Σάββατο, 13 Ιουλίου 2013

10/7/2013 Legge Scalfarotto (diritti gay e transgender) mutilata da Brunetta


COMUNICATO STAMPA
Lgbt, il Pd vuole legge mutilata o tutela dei diritti?

ROMA, 11 luglio 2013 - Il Pd vuole una legge mutilata con il Pdl o una reale tutela dei diritti? Così la proposta di legge con primo firmatario Ivan Scalfarotto, sottoscritta anche dai deputati a 5 stelle, per il riconoscimento della tutela della comunità Lgbt, da pietra miliare per consentire all'Italia di allinearsi agli altri paesi occidentali, è diventata una timida soluzione, che non colma affatto il vuoto normativo e che lascia il Paese indietro nel campo dei diritti civili. La denuncia è dei deputati del MoVimento 5 Stelle.

Il testo base è, infatti, giunto monco in commissione giustizia, dopo l'abbinamento con la proposta firmata dal capogruppo del Pdl, Renato Brunetta, che ha ammesso l'estensione della cosiddetta "legge Mancino" ai soli omosessuali, tagliando fuori gli altri orientamenti sessuali e di genere. Inoltre, in maniera del tutto irresponsabile, sono state escluse fattispecie critiche quali la propaganda, l'incitamento all'odio e l'istigazione alla violenza.



Insomma, una legge assolutamente inefficace, che non copre il vuoto normativo, e che risulta offensiva non solo nei confronti della comunità Lgbt, ma di tutti i cittadini che credono nel principio enunciato dall'articolo 3 della Costituzione: l'uguaglianza dei cittadini. Per questo, le deputate della commissione Affari sociali, Giulia Di Vita, e della commissione Giustizia, Francesca Businarolo, hanno lanciato un appello al Pd affinché torni sui suoi passi e fornisca il Paese di una legge giusta e necessaria.



Care e cari,

Mi permetto di riportare la vostra attenzione sulla questione del testo base che Scalfarotto e Leone presenteranno in aula il 22 luglio.
Non possiamo accettare la logica del meglio solo un braccio rotto che pestati. Non possiamo farci mettere davanti al fatto compiuto. Le associazioni GLBTI italiane, a parte Rete Lenford, sembrano come anestetizzate e silenziate. Capisco che siamo stati delusi in passato da molti politici gay e lesbiche chiacchieroni e niente fatti, ma qui per cercare di ottenere un risultato pur importante si rischia di dare via libera a una massiccia campagna di retroguardia culturale da cui non potremo legalmente difenderci.



La legge Mancino punisce la propaganda basata sulla superiorità razziale, la discriminazione e l'istigazione o la commissione di reati di violenza su base razziale, etnica e religiosa. TRE punti ben chiari del principale strumento di legge contro i crimini d'odio.

La mediazione tra Scalfarotto e Leone ha mantenuto solo la discriminazione (ad es. sul posto di lavoro), mentre per gli altri reati nessuno sarà specificamente punibile in quanto responsabile di crimine d'odio. Crimine, non emozione personale.

Focalizzandosi sulla punizione della sola "discriminazione", la legge Scalfarotto/Leone permette ipso facto a chiunque di far propaganda sulla superiorità ad es. dei modelli di famiglia eterogenitoriale su quelli di famiglia omogenitoriale, o sull'odio alle famiglie e agli individui GLBTI, e non punirà l'istigazione a commettere o la commissione di violenza o atti di provocazione e odio contro le persone GLBTI e i loro familiari. Siete d'accordo oppure no?



Naturalmente sono consapevole dei limiti della mia sintesi interpretativa, che si basa sulla posizione di Rete Lenford ma forse non la interpreta correttamente. Proprio per questo, chiedo alla Presidente e al Direttivo di FA di assumere informazioni sulla questione, stimolare una discussione informata internamente all'Assocazione e prendere una posizione ufficiale su questo punto cruciale. Qualora questo processo decisionale fosse già in corso, vi pregherei di darne atto in mailing list.

Qui ci si gioca la camicia, e io alla mia tengo, e parecchio.

Alessandro

COMUNICATO STAMPA
CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE MARIO MIELI
I MIEI DIRITTI NON SONO IN VENDITA!







Oggi la Commissione Giustizia della Camera ha licenziato il testo base della legge contro l’omofobia e la transfobia che sarà discusso in aula il prossimo 26 luglio. Si tratta di una proposta di compromesso con il PDL e con i cattolici del PD molto al ribasso che al momento non estende le aggravanti già previste dall’articolo 3 della legge Mancino per le altre discriminazioni su base razziale e religiosa e che rischia di essere una scatola vuota e inefficace. (Per saperne di più potete leggere i commenti di Rete Lenford alla proposta di legge http://www.retelenford.it/node/912 )





È il momento di mobilitarci, per evitare che ancora una volta i diritti civili e le tutele che la comunità lesbica, gay, bisex, trans chiede da anni siano svenduti sull’altare degli equilibri di governo e delle pressioni vaticane. L’estensione INTEGRALE della legge Mancino anche per chi incita e commette reati sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere è davvero il PRIMO PASSO MINIMO per provare a mettere l’Italia sulla giusta via e non possiamo permettere che sia un PASSO FALSO.




·       Se sei una cittadina o un cittadino che crede che la democrazia sia fondata anche sulla difesa e sulla promozione dei valori della diversità, della tutela delle minoranze e dei diritti civili e umani,



·       se sei un’elettrice o un elettore del Centro Sinistra , del Partito Democratico o di SEL che credi che queste forze debbano trovare finalmente coraggio e coerenza di portare avanti con determinazione la battaglia dei diritti civili per tutte e tutti e dei diritti per le persone omosessuali e trans in particolare,



·       se sei un’elettrice o un elettore del Movimento 5 Stelle che credi che sui diritti civili si possa fare la differenza superando gli steccati tra maggioranza e opposizione,



·       se sei un’elettrice o un elettore di Centro Destra o di Centro, che non pensi che questo voglia dire necessariamente essere omofobi e razzisti, ma può far rima con l’allargamento dei diritti civili e umani,



soprattutto, SE SEI LESBICA, GAY, BISESSUALE, TRANS, INTERSESSUALE, QUEER e sei STUFO di una POLITICA IMMOBILE e INCAPACE DI OFFRIRE RISPOSTE VERE ED EFFICACI. SE PENSI CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO DI FARE APPROVARE LE LEGGI GIUSTE, solo perché SONO GIUSTE, e non perché conviene. SE PENSI CHE I NOSTRI DIRITTI NON POSSONO ESSERE MESSI IN VENDITA, fa sentire LA TUA VOCE


FORSE LE NOSTRE VOCI, UNITE, SPERIAMO MIGLIAIA DI VOCI, SARANNO ASCOLTATE!



I MIEI DIRITTI NON SONO IN VENDITA

Invitiamo tutte e tutti voi a scegliere i deputati e le deputate di PD, SEL e M5S, PDL, SCELTA CIVICA, che vi sembrano più indicati, che conoscete, che sapete sensibili al tema, oppure particolarmente ostili e a scrivere loro, prima del 26 luglio, una mail con oggetto: “I MIEI DIRITTI NON SONO IN VENDITA” contenente il testo: 

“I miei diritti non sono in vendita, chiedo l’estensione integrale della legge Mancino alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Aggravanti incluse. La libertà di opinione non è e non può essere libertà di insulto, ingiuria, istigazione all’odio, nei confronti delle minoranze e delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans.”



Il link del sito della Camera a cui trovare gli indirizzi di tutti i Deputati è il seguente:
http://www.camera.it/leg17/28

 


Scrivete anche ai relatori della legge IVAN SCALFAROTTO (scalfarotto_i@camera.it) e ANTONIO LEONE (leone_a@camera.it), al capogruppo del PD in Commissione Giustizia WALTER VERINI (verini_w@camera.it), al capogruppo PD alla Camera dei Deputati ROBERTO SPERANZA (speranza_r@camera.it), al capogruppo SEL in Commissione Giustizia DANIELE FARINA (farina_d@camera.it) al capogruppo SEL alla Camera dei Deputati GENNARO MIGLIORE (migliore_g@camera.it), al capogruppo M5S in Commissione Giustizia TANCREDI TURCO (turco_t@camera.it), al capogruppo M5S alla Camera dei Deputati RICCARDO NUTI (nuti_r@camera.it), al Capogruppo PDL in Commissione Giustizia ENRICO COSTA (costa_e@camera.it) e al capogruppo PDL alla Camera dei Deputati RENATO BRUNETTA (brunetta_r@camera.it).



Scrivete anche ai quattro deputati PDL che hanno proposto la “moratoria” sulle leggi etiche: Maurizio Lupi (lupi_m@camera.it), Mara Carfagna (carfagna_m@camera.it), Mariastella Gelmini (gelmini_m@camera.it) e Maurizio Sacconi (matrizio.sacconi@senato.it) e ai deputati TEODEM del PD che hanno proposto emendamenti per svuotare ancora la legge: Ernesto Preziosi (preziosi_e@camera.it), Flavia Nardelli (nardelli_f@camera.it), Luigi Bobba (bobba_l@camera.it), Edo Patriarca (patriarca_e@camera.it), Rosy Bindi (bindi_r@camera.it) Federico Gelli (gelli_f@camera.it), Vanna Iori (iori_v@camera.it) e Beppe Fioroni (fioroni_g@camera.it).


 

Qui troverete i 4 video del M5S sulla legge contro l'omofobia alla camera dei deputatI.

Discorsi tecnici (1-2), di passione (3) e di cuore (4) 

1)Francesca businarolo 

2) turco tancredi 

3) Silvia chimienti
!!!!!
4)Giulia di vita 

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