Δευτέρα, 8 Ιουλίου 2013

NASCERE AMARE MORIRE

Io e la mia compagna abbiamo concepito nostra figlia in Belgio, ci siamo sposate in Spagna e se rimane questa legge sul fine vita, chissà, forse andremo a morire in Olanda.

Sempre più persone gay e lesbiche se ne vanno all’estero per  vivere i momenti fondamentali della propria esistenza. E’ una delle forme moderne dell’esilio.
Quando torniamo nel nostro paese lo Stato non riconosce i nostri matrimoni e  non riconosce le nostre adozioni.
Eppure l’art. 3 della Costituzione italiana è la norma sull’uguaglianza  e dice: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”. L’art. 3 della Costituzione ci spiega che l’uguaglianza è un elemento fondamentale per la dignità delle persone.
Quello che chiediamo noi genitori di Famiglie Arcobaleno sono i diritti per i nostri figli che devono poter vedere riconosciuta dalla legge la loro famiglia, perché questo li protegge e li tutela.

In Europa ci sono 18 paesi che regolano in vario modo l’unione tra persone dello stesso sesso.
“La dignità umana è inviolabile, deve essere rispettata e tutelata”, così inizia la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
6 paesi hanno fondato l’Europa e i suoi valori dopo la guerra per rispondere agli orrori del nazifascismo. Tra questi 6 paesi  c’è anche l’Italia. Di questi 6 paesi, 5 riconoscono forme varie di matrimonio e di adozione per le persone dello stesso sesso e hanno fatto da traino e da modello al resto dell’Europa e del mondo. Il sesto –l’Italia-  non ha nemmeno una legge contro l’omofobia. In pratica, per l’Europa e per i suoi valori -che noi stessi abbiamo fondato- siamo una vergogna e un  Paese fuorilegge.
Eppure i genitori omosessuali di Famiglie Arcobaleno scelgono ogni giorno di vivere in Italia –e vi garantisco che si tratta davvero di sceglierlo ogni giorno- e facciamo ogni giorno la nostra parte insieme alla grande comunità lgbt- per cambiare in meglio questo paese, per renderlo un po’ più accogliente, un po’ più uguale, un po’ più giusto e non solo per noi ma per tutti perché nessuno è libero finchè altri sono oppressi.

E in questo momento il mio pensiero va a tutti i nostri bambini, a tutti i nostri adorati figli che ogni giorno, anche semplicemente parlando in classe delle loro due mamme o dei loro due papà, stanno cambiando il mondo attorno a loro. I nostri figli hanno portato i temi lgbt nelle scuole, nei campi estivi, nelle piscine, nelle polisportive, nelle parrocchie, nei nidi, alle materne, a pattinaggio, a basket e in tutti quei posti dove di gay e di lesbiche nessuno ha parlato mai.
Così, se ogni tanto mi viene lo sconforto perché è 30 anni che chiediamo sempre le stesse cose senza mai ottenerle, penso a loro, penso ai nostri adorati figli e mi viene la forza di una lupa  e penso che il mondo lo potrei cambiare anche a mani nude, se serve.
Infine, siccome sono una mamma ed è impossibile essere una mamma senza avere una fiducia immensa nel futuro, non posso non parlare delle cose positive.
1.     1. Le nostre famiglie sono accolte bene nella società, questo lo verifichiamo ogni giorno, perché la società è molto molto più avanti dei politici che pretendono di rappresentarla.
2.    2.  Tra le tante cose meravigliose dell’essere lesbica e omosessuale, una è la gioia di sentirsi parte di una comunità: la comunità lgbt!!!! E i Pride servono a ricordarcelo. Questo è il mio terzo Pride in poche settimane ed è sempre una gioia immensa sentire l’abbraccio della nostra comunità. Perché se vuoi andare veloce cammini da solo. Ma se vuoi andare lontano cammini insieme agli altri.
Infine, vorrei chiudere citando 2 frasi: la prima è di Harvey Milk:
“Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel paese”.
Ci ricorda che la visibilità è lo strumento più potente nelle nostre mani per distruggere –ogni giorno- le porte che vorrebbero nasconderci e allora tutti insieme e sempre di più: METTIAMOCI LA FACCIA, STAND UP, SU LA TESTA!!!!
Infine vi saluto citando il motto di Famiglie Arcobaleno che dice: E’ L’AMORE CHE CREA UNA FAMIGLIA. Io come mamma mi sento di garantirvi che se questa frase venisse presa alla lettera, non dalle famiglie arcobaleno ma da tutte le famiglie indistintamente e da tutti, questa non sarebbe più una frase  ma una piccola rivoluzione.
Ilaria Trivellato
Bologna Pride 2013

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