Δευτέρα, 7 Σεπτεμβρίου 2015

Forum: La famiglia che cambia


http://www.video.mediaset.it/video/forum/full/domenica-6-settembre_558043.html
Nello speciale appuntamento domenicale di Forum, intitolato "La famiglia che cambia",Barbara Palombelli ha così aperto il tema delle famiglie arcobaleno:
"Esistono due tribunali: un tribunale civile, necessario, ed un tribunale di coscienza, i cui limiti sono molto più difficili da superare."

(Barbara Palombelli)
www.videomediaset.it

Parte il filmato di un'intervista al senatore Sergio Lo Giudice e suo marito Michele Giarratano, genitori del piccolo Luca, nato negli Stati Uniti:
"Luca ha un doppio passaporto - dicono - ma negli Usa ha due papà, in Italia uno solo."

(Sergio Lo Giudice e Michele Giarratano)
queerblog.it

A fine servizio la conduttrice si rivolge a Mauro Cozzoli, docente di teologia morale, riguardo i bambini che definisce "nella terra di nessuno". 
Cozzoli afferma che "[...] si sconvolge l'ordine della natura [...] e ci si trova in questi ingorghi giudiziari."

(Mauro Cozzoli)
www.maurocozzoli.co.nr

Secondo Cozzoli, dunque, la soluzione non starebbe in ciò che si sta tentando di fare, e cioè nello sbloccare gli ingorghi una volta e per tutte, dando una giusta direzione a ciascun elemento in termini legislativi, bensì risolvere il problema a monte, e cioè, come vorrebbero in troppi, arrestare le cause che sconvolgono la quiete della natura: nascite "sconvolgenti", unioni "sconvolgenti", individui "sconvolgenti". 

Inizia la causa: nonna Anna contro il nipote Andrea, affidatole da bambino dai genitori. 
Dopo il matrimonio del nipote e la notizia dell'arrivo di un pronipote, salta fuori l'omosessualità di Andrea. La nuora partorisce ma rifiuta il bimbo e la storia si ripete: Anna si ritrova a crescere anche il piccolo Livio, mentre il padre è assente per dedicarsi alla musica, passione che col passare del tempo diventa il suo lavoro. 
Andrea attualmente ha un compagno stabile, Maurizio, che nonna Anna descrive così:
"Si è installato in casa con lui, si comporta da padre con il bambino ed è troppo effeminato." 
Ed in relazione a ciò aggiunge una preoccupazione riguardo le sue cattive influenze nei confronti del bambino. Due elementi tra i quali trovo difficile vederci una qualche relazione.
Andrea Maurizio vogliono andare in America per provare ad avere un figlio ed Annachiede l'affidamento esclusivo del minore.

Claudio Rossi Marcelli, giornalista di Internazionale, afferma ciò che la storia in questione in più punti dimostra: la facoltà di concepire non è un atto di responsabilità nei confronti del bambino.


(Claudio Rossi Marcelli, Manlio, suo marito, ed i loro tre figli)
gaywithkids.com


La Palombelli ricorda Marco, un ragazzo del pubblico, che in una precedente puntata fece coming-out per la prima volta.
Interviene il giornalista Pierluigi Diaco, che già all'inizio aveva affermato come la sessualità non sia una patente d'identità:
"Saremo un paese normale quando la sessualità sarà un dettaglio."
Certo, ma allo stato attuale delle cose parlarne tanto - se fatto nel modo giusto - può aiutare molte persone a capire e capirsi.

(Pierluigi Diaco)
www.davidemaggio.it

Barbara Palombelli, rivolgendosi a Mauro Cozzoli, afferma che il Papa si è detto più volte aperto nei confronti degli omosessuali il quale dice di avvalersi del principio di non discriminazione:
"Gli omosessuali hanno subito discriminazioni e noi come Chiesa ci siamo arrivati in ritardo."
Un'ottima partenza, uno spiraglio di apertura, che di colpo viene otturato:
"Ma il principio di non discriminazione non può contravvenire al principio di realtà, che è incontrovertibile."
"La realtà è questa." chiude Diaco.

Poi il filmato dell'intervista a Raphaelle Hoedtz Giuseppina La Delfa, presidentessa dell'Associazione italiana Famiglie Arcobaleno, che - ricordano in studio - vanta l'iscrizione di 924 singoli associati.
Raphaelle spiega le loro difficoltà nel cercare di avere un figlio:
"Se sei fortunato la prima volta con mille euro ti va bene. Noi abbiamo provato diciassette volte."

(Giuseppina La Delfa, Raphaelle Hoedtz e i loro figli)
www.ilcittadinoonline.it

È la volta della poliziotta Stefania Pecchini, che parla del difficile percorso fisico e psicologico che l'ha portata ad un cambio di sesso. Anche la figlia, in studio accanto al genitore, racconta la sofferenza provata nel vedere il graduale processo di cambiamento, ma entrambe dichiarano una totale assenza di transfobia da parte di amici e familiari e di un'attuale condizione di serenità. 

(Stefania Pecchini)
www.matesenews.it

La Palombelli Mauro Cozzoli:
"Monsignore, se si cambia sesso si può rimanere genitore?"
"Io non la conosco (rivolgendosi a Stefania), quindi sto con il Vangelo: non giudicate.
"Ma è giusto il matrimonio omosessuale?"
Una domanda che non andrebbe fatta, mai, in nessun caso. E sono alquanto prevedibili le affermazioni discriminatorie e confuse che ne seguono:
"No, la famiglia omosessuale non esiste. Sul piano evangelico una persona che fa un matrimonio omosessuale io non la giudico, ma, su un piano oggettivo, la famiglia omosessuale sì: quindi istituzione giuridica sì, generativa no."
Diaco
"Posizione del monsignor molto avanzata."
Avanzata sì rispetto al pensiero preponderante all'interno della Chiesa ed in riferimento solo all'ultima affermazione. Ma a sentir dire che la famiglia omosessuale non esiste mi è venuto tristemente da ridere. Il non pronunciarsi poi in un giudizio, non comporta necessariamente un'accettazione. E soprattutto: dare un giudizio su qualcosa che un attimo prima si è affermato non esistere...
...ma vox Cozzoli, vox populi: la bilancia - ahinoi - si esprime a favore di nonna Anna. 
Barbara Palombelli un attimo prima di lanciare la pubblicità dà un consiglio ad Andrea eMaurizio:
"Pensateci, prima di andare in America, a fare un altro figlio!"

visconti.blogautore.espresso.repubblica.it

La sentenza rigetta la richiesta di Anna, ma anche quella di Andrea e Maurizio di portare Livio in America, in quanto arrecherebbe instabilità alla vita del bambino. Il bambino resta con la madre ed entrambi i genitori devono prendersene cura.
Tutto ciò, secondo il giudice, prescinde dall'orientamento sessuale:
"L'orientamento del genitore nulla ha a che fare con l'essere buoni o cattivi genitori."

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