Τετάρτη, 2 Σεπτεμβρίου 2015

NOI VOGLIAMO IL MATRIMONIO / LETTERA APERTA DELLE ASSOCIAZIONI LGBTI E PER I DIRITTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA:







UNIONI CIVILI: LE ASSOCIAZIONI LGBT NON FANNO ACCORDI CON NESSUNO
In questi giorni sono circolate diverse interpretazioni e affermazioni sul ruolo politico che stanno svolgendo le associazioni lgbt e per i diritti civili rispetto alla discussione sul ddl Cirinnà sulle unioni civili. Per ristabilire un po’ di verità, ci teniamo a ribadire che:
1 – L’unica legge che può avere il nostro sostegno è quella del matrimonio egualitario, che estende anche alle famiglie costituite da persone omosessuali e transessuali tutti i diritti e tutti i doveri riconosciuti oggi alle famiglie cosiddette tradizionali.
2 – Il Pd ha deciso di proporre un progetto di legge sulle unioni civili "alla tedesca", che non è il nostro orizzonte e non è frutto di alcuna mediazione o accordo tra noi e il partito di governo, nel pieno e legittimo rispetto dei reciproci ruoli, rappresentanze e funzioni.
3 – Le associazioni hanno naturalmente risposto all’invito di partecipare a un tavolo istituito dalla segreteria del Pd, cui l’unica funzione è stata quella di informarci sulle decisioni che via via assumeva il partito di governo e i relativi passaggi parlamentari.
4 -  Il PD ha ripetutamente affermato che il testo Cirinnà era il massimo della mediazione possibile e di privilegiare la via parlamentare a quella della iniziativa di governo per evitare mediazioni al ribasso. Le associazioni hanno sempre preso atto e ribadito testardamente la loro posizione sul matrimonio egualitario.
5 – Il testo base votato dalla Commissione Giustizia del Senato, rappresenta per noi già una mediazione al ribasso consumatasi all’interno del Pd, ne abbiamo evidenziato più volte la visione arretrata rispetto a quello che sta avvenendo nel mondo, dove oggi si approvano solo leggi per il matrimonio egualitario. Ricordiamo a tutti i risultati del referendum in Irlanda e la decisione della Corte Suprema degli USA. Quel testo comunque, se rimarrà intatto, può rappresentare un primo timido passo in avanti, per questo abbiamo deciso di non innescare una campagna sociale contraria al provvedimento.
Speriamo che questa presa di posizione serva a chiarire che le associazioni lgbt e per i diritti civili non partecipano a tavoli di svendita dei diritti e di arretramento rispetto all’obiettivo del matrimonio egualitario.
Agedo
Arcigay
ArciLesbica
Associazione Radicale Certi Diritti
Equality Italia – Rete per i diritti civili
Famiglie Arcobaleno


http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/09/01/news/unioni-civili-le-associazioni-lgbt-smentiscono-la-cirinna-con-noi-concordata-nessuna-modifica-1.227164

LETTERA APERTA DELLE ASSOCIAZIONI LGBTI E PER I DIRITTI
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA:
SI FACCIA GARANTE DELLA COSTITUZIONE
E CI GARANTISCA UGUAGLIANZA E PARI DIGNITÀ SOCIALE
Al Presidente della Repubblica Italiana
Dott. On. Sergio Mattarella
Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale
00187 Roma


Illustrissimo Presidente,
con la riapertura dei lavori parlamentari riprende la discussione del disegno di legge Cirinnà che il movimento LGBTI è chiamato a subire, un compromesso tra l'attuale negazione dei nostri diritti e quella che resta per noi l'unica soluzione in grado di garantire una piena parità e dignità tra cittadine e cittadini di questo Paese: il matrimonio egualitario.
In queste ore, puntualmente, è ricominciato il balletto delle pressioni e delle minacce per affossare il disegno di legge Cirinnà svuotandolo di quei contenuti che, nella sua formulazione originaria, lo rendevano un appena sufficiente punto di partenza per un confronto futuro sulla piena uguaglianza.
I più alti vertici del clero e forze politiche esterne e interne alla stessa maggioranza si stanno adoperando per perpetrare la discriminazione a milioni di cittadine e cittadini basandosi su un'arbitraria, falsa e strumentale lettura della nostra Carta Costituzionale.


Lei, Illustrissimo Presidente, è stato il primo nella storia repubblicana a pronunciare nel Suo discorso di insediamento alle Camere parole inerenti tale discriminazione, sollecitando il legislatore a intervenire con solerzia in materia come per altro richiesto nel 2010 dalla Corte Costituzionale di cui Lei ha fatto parte.
In quanto massimo garante della nostra Carta, a Lei oggi ci rivolgiamo con sfiducia e preoccupazione. Preoccupazione per la vita e la dignità nostra e delle nostre famiglie, che rischiano per l’ennesima volta di essere svendute per giochi di equilibri politici e ricerca di facile consenso elettorale.
A Lei ci rivolgiamo affinché, con la Sua autorevolezza e nell’ambito delle Sue prerogative costituzionali, invii un messaggio alle Camere per sollecitare l’urgente rispetto delle sentenze 138/2010 e 170/2014 della Corte Costituzionale nonché la recente sentenza Oliari vs Italia della Corte EDU.
Crediamo che la gravità della situazione sociale – la reiterata violazione del diritto umano fondamentale delle persone omosessuali alla vita familiare – e istituzionale, ben rappresentata dall’indifferenza mostrata per 5 anni dal Parlamento rispetto alla suddetta sentenza della Corte Costituzionale, renda un Suo messaggio assolutamente necessario.
Pari dignità sociale e uguale trattamento davanti alla Legge, come prevede quell’articolo 3 della nostra Costituzione che in tanti, troppi, fingono non esistere impegnati come sono nell’interpretare a proprio piacimento l’articolo 29. Questo chiediamo Illustrissimo Presidente, nulla di meno, nulla di più.
03 settembre 2015

Agedo, Anddos, Antéros LGBTI Padova, Arci, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Azione Gay e Lesbica, Befree cooperativa sociale contro tratta, violenza e discriminazioni, CILD, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Circolo Tondelli LGBTI, Condividilove, Coordinamento Torino Pride, Edge, Equality Italia, Esedomani Terni, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, I mondi diversi, Ireos, La Fenice Gay, Larcobaleno – LUISS Students Association, Love Out Law, MIT, Polis aperta

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