Δευτέρα, 20 Ιανουαρίου 2014

La bimba che avra'due mamme

http://www.video.mediaset.it/video/lucignolo/clip/433518/la-bimba-che-avra-due-mamme.html

coppia lesbica lucignolo
Continua l’inchiesta di Lucignolo sull’omofobia in Italia. Dopo la giovane coppia lesbica, dopo quella gayora è giunto il momento della coppia lesbica che aspetta un figlio. Sono Michelle e Marcella, due donne che avranno presto una bambina. Così, dopo un servizio sulle baby squillo, il business milionario dei trans (con l’articolo determinativo rigorosamente sbagliato), le lezioni di sesso di Trentalance, la zoccola etica, l’estetista dei cadaveri e gli uomini-posacenere, arrivano le due neo mamme.
Com’era successo nelle puntate precedenti, le due donne passeggiano per le strade una cittadina di provincia – questa volta siamo a Besso, alle porte di Milano – e fanno di tutto per “farsi notare”, ovvero camminano mano nella mano, si baciano e via discorrendo. Al loro passaggio fioccano i commenti omofobi. Ma dopo una sfilza di frasi colme d’odio, del tipo “li ammazzerei tutti”, arriva la magra consolazione: un commento a favore, o quanto meno neutrale. In questo caso è un commesso di un negozio pre-maman.

Nella seconda parte del servizio, arrivano due attrici, di cui una fa finta di essere incinta. La location è Bergamo. Le due attrici si danno baci passionali, salgono sull’autobus e una delle due chiede ai passeggeri di far sedere la sua fidanzata perché è incinta. E lì i commenti. Questa volta sono i più giovani che immaginano il sesso fra due donne: della serie, hanno comunque bisogno di c***o, magari è di plastica ma sempre di quello hanno bisogno. Il climax arriva quando il giornalista ferma un esponente di Forza Nuova: «farei pulizia». Infine, di nuovo il commento consolatorio.
Insomma, Lucignolo ci ha proposto tre servizi sull’omofobia assolutamente sovrapponibili l’un l’altro, nel format (e mi chiedo, perché prima una coppia vera e poi una coppia di attori?), nella costruzione narrativa – prima i commenti offensivi e poi quello positivo, e in genere il rapporto è di 3 cattivi e 1 buono – e nel messaggio finale: siamo in un paese omofobo, poverini questi omosessuali.
Fermo restando che quest’atteggiamento paternalista da sé è già abbastanza insopportabile, la cosa che trovo più irritante è vedere una coppia di donne che aspettano un figlio – quindi una famiglia – infilata nella stessa centrifuga mediatica che propone baby prostitute, uomini-posacenere, zoccole etiche e trasgressioni di vario tipo, proprio come se l’omosessualità fosse una trasgressione e non una possibilità di vita uguale a tutte le altre. Come se noi, lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, fossimo nient’altro che fenomeni da baraccone. Non è così che si cambiano le cose, cari amici di Lucignolo. Mostrare la “normalità” di una coppia lesbica che aspetta un figlio forse non sarà altrettanto spettacolare o sensazionalista, ma è l’unico modo per combattere davvero l’omofobia.

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